Quando si parla di animali domestici pensiamo a quelli che vivono con noi, sulla terraferma, nelle nostre case.
Eppure, a Rangiroa, tra le correnti del Tiputa Pass, accade qualcosa di straordinario: i delfini diventano veri e propri animali “domestici” per i subacquei! Ti si avvicinano con curiosità, ti nuotano accanto, ti coinvolgono nei loro giochi e poi, liberi, si allontanano nel blu infinito.
E in quel momento non ti senti più solo un subacqueo, ti senti parte di quel misterioso e incantevole mondo blu sotto la superficie!
Alcune note tecniche
Il Tiputa Pass è uno dei due passaggi naturali che collegano la laguna di Rangiroa all’oceano aperto (https://www.amoreperilmare.com/esperienze-imperdibili-a-rangiroa-polinesia-francese-le-migliori-attivita-nellatollo-piu-grande-delle-tuamotu/). Nel punto più stretto è largo circa 200-300 metri e può raggiungere una profondità massima di circa 50 metri. Il fondale è sia roccioso che sabbioso; formazioni coralline sono presenti sia sul fondo che sui lati della pass.

Le immersioni al Tiputa Pass di Rangiroa sono considerate tra le più spettacolari della Polinesia Francese grazie alle correnti, all’eccezionale biodiversità e ai celebri incontri con i delfini tursiopi.

Le pareti, ricche di anfratti, sono frequentate da pesci e da squali, ma sono i delfini i veri protagonisti del Tiputa Pass… soprattutto quando iniziano a giocare tra le bolle emesse dai subacquei!

Nel periodo in cui siamo stati noi, ovvero da metà settembre a inizio ottobre, la visibilità era semplicemente sorprendente! Gli squali che nuotavano sul fondo della pass sembravano a pochi metri da noi, ma solo quando iniziavamo a pinneggiare per raggiungerli e davamo un’occhiata al computer, ci rendevamo conto di quanto fossero in realtà profondi e che era arrivato il momento di risalire….

Anche qui, come al Tuheiava Pass di Tikehau (https://www.amoreperilmare.com/immersioni-snorkeling-tikehau-tuheiava-pass-hoa-polinesia/), le immersioni sono solitamente effettuate con la corrente in entrata: si entra in acqua dal lato esterno della pass, ovvero quello oceanico, e ci si fa trasportare dalla corrente all’interno della laguna.

I leggendari delfini del Tiputa Pass
Come i subacquei sanno, il Tiputa Pass è uno dei pochissimi posti al mondo dove si possono incontrare i delfini tursiopi (Tursiops truncatus) nel loro ambiente naturale ma abituati alla presenza di subacquei e quindi dove si osserva una spontanea interazione dei delfini con i subacquei.
Questi delfini e i loro piccoli infatti, pur vivendo liberi in natura e non essendo nè addestrati nè nutriti dall’uomo, riconoscono i subacquei come visitatori abituali e interagiscono con loro giocando, nuotando accanto a loro e “facendosi accarezzare”!

Sono anche protagonisti di ricerche scientifiche su come il turismo subacqueo influenzi i comportamenti di questi mammiferi in natura (https://en.dauphinsderangiroa.org/le-grand-dauphin).
Le nostre immersioni
Anche in questo caso ci siamo affidati al diving “The Raie Manta Club” (http://www.raiemantaclub.com/index-it.htm): Yves e sua moglie ci venivano a prendere in jeep e, una volta arrivati al diving, ci si preparava ad uscire in gommone in direzione del Tiputa. Il tragitto dura pochi minuti, che sembravano eterni sia per le condizioni del mare, non proprio calmo, sia per l’aspettativa di quello che ci attendeva sott’acqua.
Noi forse siamo stati particolarmente fortunati, ma in tutte le immersioni dopo poco che eravamo in acqua, siamo stati raggiunti da un gruppo di delfini!

Senza alcun timore nuotavano tra le nostre bolle e si avvicinavano a noi subacquei fino quasi a farsi sfiorare. A quel punto ripartivano veloci virando verso il blu, per poi ritornare verso di noi con potenti colpi verticali della loro pinna caudale. E, grazie alla conformazione del loro muso, sembravano sempre sorriderci, come se si stessero divertendo a giocare con questi goffi ospiti nel loro mondo.
Quando i delfini scelgono di avvicinarsi
Ed è capitato che un cucciolo scegliesse una delle nostre guide come compagno di giochi preferito. Gli girava intorno dalla testa alle pinne, inscrivendolo in un cerchio perfetto, facendosi solleticare dalle bolle dell’erogatore. E all’improvviso si è allontanato a grande velocità per ricongiungersi con la madre e scomparire nell’immensità del blu.
Durante un’immersione poi ci è capitato di vedere un delfino con evidenti multiple cicatrici sul dorso che si è lasciato avvicinare dalle nostre due guide con indescrivibile tranquillità. E’ poi rimasto immobile tra loro, facendosi accarezzare da una sul muso e, dall’altra, sulla pinna caudale, quasi ipnotizzato. E’ stato un momento di pace assoluta nella pass, in mezzo agli altri tursiopi che nuotavano avanti e indietro senza sosta.
Le guide ci hanno poi raccontato che questo delfino è stato ferito dalle eliche di una barca, curato e poi rimesso in libertà. E da allora sembra avere un rapporto di particolare confidenza con certi subacquei, quasi a suggerire, come fa piacere pensare a noi umani, una forma di gratitudine.
E ogni volta anche l’uscita dall’acqua, a mo’ di Navy Seal su quel piccolo gommone in mezzo alle onde, con gli occhi ripieni di meravigliosa incredulità e il cuore strabordante di emozioni, ci sembrava irreale.
Immergersi con i delfini del Tiputa Pass non è solo immergersi. E’ la consapevolezza di essere ospiti di un mondo che non ci appartiene davvero ma che, per qualche istante, ci accoglie con armonia.
Sopra e sotto il mare, il nostro viaggio continua su YouTube: Amore per il Mare di Rosario e Valeria.
Scopri i nostri video: https://www.youtube.com/@amoreperilmaredirosevale





