Le nostre immersioni a Tikehau si sono svolte al Tuheiava Pass, l’unico passaggio che collega la laguna di Tikehau all’oceano. Esso si trova sul lato occidentale di questo meraviglioso atollo ed è una riserva naturale.

Alcune note tecniche
Il Tuheiava Pass ha una larghezza di circa 200 metri con una profondità massima di circa 30 metri. Le correnti sono bidirezionali, cioè in entrata e in uscita, e influenzate dalle maree. Per queste caratteristiche è mandatorio che, sia che si voglia fare immersione sia che si voglia fare snorkeling, ci si affidi a guide locali esperte: si vivrà così un’esperienza indimenticabile in totale sicurezza.

Solitamente le immersioni in corrente vengono fatte con la corrente in entrata: si scende in mare aperto e ci si lascia trasportare all’interno della laguna dalla corrente. Questo perchè, oltre ad esserci una buona visibilità perchè l’acqua è più limpida, molti pelagici entrano nella laguna seguendo la corrente.

La temperatura dell’acqua in tutta la Polinesia Francese è sempre gradevole e questo permette di fare immersione e snorkeling pressochè tutto l’anno.
Noi siamo stati da metà settembre a inizio ottobre; abbiamo sempre trovato un clima caldo e soleggiato, con qualche raro temporale notturno, e la temperatura dell’acqua (dati dei nostri computer subacquei) tra 27°C e 28°C: perfetta dunque la nostra muta umida 3 mm!
Le nostre immersioni
Per le immersioni non eravamo noi a recarci al diving “The Raie Manta Club” (http://www.raiemantaclub.com/tike-fr.htm), ma il diving, nelle persone di Robert e Stephanie, passava puntuale a prenderci in gommone: noi infatti alloggiavamo, come già raccontato nel precedente post (https://www.amoreperilmare.com/viaggio-a-tikehau-in-polinesia-francese/) su un motu privato dal quale ci si poteva spostare solo in barca.
Alla Pass la superficie è sempre stata calma per cui le onde non hanno disturbato nè le nostre discese in acqua nè i nostri intervalli di superficie.
L’intervallo di superficie
L’intervallo di superficie, per chi non lo sapesse, è il tempo che si trascorre in superficie tra due immersioni consecutive: esso è fondamentale per consentire al corpo di eliminare l’azoto accumulato durante l’immersione riducendo così il rischio della malattia da decompressione. Solitamante dura tra i 40 e i 60 minuti e durante questo lasso di tempo non ci si annoia di certo! Mentre si beve e si mangia qualcosa, si discute dell’immersione fatta, si cambiano le batterie alla macchina fotografica e alle torce, si controlla che l’attrezzatura sia pronta per l’immersione successiva e la guida effettua il briefing per la successiva immersione.
Sullo Zodiac, il nostro gommone, sgranocchiavamo cocco e ammiravamo i delfini che girovagavano incuriositi intorno ad esso…

Un acquario senza pareti
Ogni volta che ci tuffavamo nel blu ci trovavamo, in men che non si dica, a 30 metri di profondità senza nemmeno accorgercene, tanta era la limpidezza dell’acqua.

Il Tuheiava Pass ci ha accolto con un elegante, enorme, squalo martello che ci è passato accanto mentre ancora stavamo scendendo e sistemando l’attrezzatura fotografica: per fortuna Rosario ha avuto la prontezza di fare uno scatto!

E poi… un’esplosione di biodiversità! Sembrava di essere in un acquario: banchi di pesci di ogni genere e dimensioni, dai carangidi agli squali, dai pesci napoleone ai tonni, dai barracuda ai pesci istrice e alle tartarughe che nuotavano intorno a noi.



E i banchi erano così compatti da mascherare la luce del sole quando passavano sopra di noi…

Se vuoi vivere più da vicino l’emozione di immergerti in un acquario naturale, guarda il video delle nostre immersioni al Tuheiava Pass: https://www.youtube.com/watch?v=Glgcr0S2gxs
Snorkeling tra i motu
Gli “hoa”, i sentieri liquidi della Polinesia Francese
Oltre al profondo Tuheiava Pass, Tikehau, così come gli altri atolli della Polinesia Francese, è attraversato da una fitta rete di “hoa”.

L'”hoa” è un canale naturale, stretto e poco profondo, che separa due motu. Collega in modo discreto l’oceano aperto con la laguna interna o mette in comunicazione diverse parti della laguna tra loro.

Questi canali non sono adatti alle immersioni profonde e solitamente si attraversano o a piedi o a nuoto. Ma proprio per il flusso costante della corrente che li attraversa e che garantisce il ricambio d’acqua nella laguna, si caratterizzano per l’estrema limpidezza dell’acqua e la ricchezza di vita marina.

Dopo la profondità la calma: esplorando gli “hoa”
Come già detto, la veranda della nostra pensione su cui venivano serviti i pasti era affacciata su uno di questi canali: un “hoa” che separava il motu principale da un motu secondario (https://www.amoreperilmare.com/viaggio-a-tikehau-in-polinesia-francese/).
Si poteva entrare o da un piccolo pontile o direttamente dalla spiaggia. La corrente era così gentile da permettere al corpo di scivolare nell’acqua senza quasi dover nuotare: bastava lasciarsi andare!

Ed era proprio questo stretto canale silenzioso, dove la corrente scorreva voluttuosa e gli squali danzavano tra le ombre della veranda e del pontile, che dopo ogni immersione ci lasciavamo trasportare, per sentire il vivo mormorio dell’oceano.
La cosa più spettacolare era il gran numero di squali pinna nera del reef che frequentavano regolarmente questo canale.

Sembrava che ci stessero aspettando! Probabilmente sapevano che lì avrebbero avuto accesso a un facile pasto… o forse erano semplicemente curiosi!
E ora vivi l’emozione di lasciarti trasportare tra gli “hoa”, i sentieri liquidi polinesiani, direttamente da casa tua con il nostro video: https://www.youtube.com/watch?v=FQGHKk_nrlA





