E anche nel 2016 siamo tornati a Marina di Camerota.
Ovviamente immancabile la sosta al caseificio Vannulo e il soggiorno al “Villaggio delle Sirene” con la stanza vista mare (https://www.amoreperilmare.com/area-marina-protetta/)!
Ma, questa volta, non eravamo soli: abbiamo portato a rilassarsi anche le genitrici!
E la vacanza è iniziata festeggiando il compleanno di Maria…

Non sono mancate nemmeno la simpatia del proprietario Gerardo, del tuttofare Ciccio e del barman Domenico.
E anche di questa nostra vacanza il punto cardine sono state le immersioni con Paolo, Carlo, Beppe e Franco (https://www.amoreperilmare.com/palinuro-tra-tanto-corallo-rosso/)!


Il faro di Capo Palinuro
Così come per la parte subacquea, anche sulla terraferma ci siamo dedicati all’esplorazione dei dintorni di Marina di Camerota, in particolare di Palinuro.
Da non perdere è il panorama che si può ammirare dalla stazione metereologica di Capo Palinuro. Questo faro è il secondo più alto in Italia.

Il Porto Turistico
Ci ha letteralmente lasciato senza fiato il Porto Turistico di Palinuro, nell’insenatura settentrionale di Capo Palinuro, un piccolo gioiello parzialmente circondato da una spiaggia di sabbia dorata dalla quale fanno saltuario capolino degli scogli e la cui acqua, che ha sfumature che vanno dal turchese al blu cobalto al verde smeraldo, è talmente limpida e trasparente da sembrare cristallo allo stato liquido!
Se non l’avessi vista e me lo avessero raccontato non ci avrei creduto: l’acqua è così pulita che le barche sembrano galleggiare nell’aria e, stando in piedi sul molo, si può contemplare e lo splendido fondale e i pesci anche delle più piccole dimensioni.
Sulla strada che conduce al porto è visibile una lapide che ricorda i moti rivoluzionari del Cilento del 1828. Essi iniziarono con l’occupazione del Forte di Palinuro la notte del 28 giugno e, nonostante il tradimento che ne compromise la riuscita, si estesero a Camerota e a tutto il bacino del fiume Mingardo fino a che non furono oggetto di una feroce repressione (https://it.wikipedia.org/wiki/Moti_del_Cilento_(1828)).

L’Arco Naturale
E proprio vicino alla foce del fiume Mingardo si staglia il maestoso massiccio roccioso dell’Arco Naturale che racchiude un’incantevole caletta di sabbia e sassi.
Da qui si può ammirare lo Scoglio del Coniglio, una curiosa formazione rocciosa in mezzo al mare. Questo scoglio è ricoperto da una fitta pineta e ha una forma che ricorda un coniglio sdraiato. Dal punto di vista subacqueo si caratterizza per un lungo tunnel che lo attraversa all’altezza del collo, i cui ingressi sono a profondità diverse, e che è ricco di vita marina.







