‘Ori Tahiti, la danza che racconta la Polinesia

Danzatore e danzatrice durante uno spettacolo di danza polinesiana a Bora Bora

Tabella dei Contenuti

L’ʻOri Tahiti è la danza tradizionale della Polinesia Francese: scopriamo insieme le sue caratteristiche, la musica, i costumi e la storia di una delle espressioni più importanti della cultura polinesiana.

Bora Bora ci ha incantato l’ultima sera con uno spettacolo di danza (‘ori) tradizionale polinesiana (https://www.amoreperilmare.com/bora-bora-alla-scoperta-del-mito-della-polinesia-francese/).

‘Ori Tahiti è una delle principali espressioni della danza polinesiana ed è originaria delle isole di Tahiti. Non è soltanto una danza, ma un patrimonio culturale della Polinesia Francese.

La danza polinesiana è infatti uno dei tratti più caratteristici di questa cultura e per il popolo polinesiano è uno strumento di conservazione delle proprie radici. E’ un’arte millenaria che racconta storie, tramanda la memoria degli antenati, celebra l’oceano e il legame con la natura.

Danzatrici e percussionisti durante uno spettacolo di danza polinesiana a Bora Bora

Quello che per noi turisti potrebbe sembrare semplicemente uno spettacolo, è in realtà una delle forme più antiche e potenti attraverso cui la cultura polinesiana racconta sè stessa.

Le caratteristiche dell”Ori Tahiti

Danzatrici e danzatori

Le danzatrici sono riconoscibili per il rapido movimento dei fianchi e lo straordinario utilizzo delle mani. Il più celebre movimento dei fianchi è il fa’arapu, un rapidissimo movimento circolare che richiede anni di allenamento e di controllo muscolare. Ad esso si affiancano movimenti laterali e verticali.

Danzatrici durante una danza polinesiana con il caratteristico movimento dei fianchi

Le mani hanno un ruolo fondamentale: non sono semplici elementi decorativi, ma raccontano! Raccontano leggende, tradizioni, storie d’amore ed episodi di vita quotidiana. Mimano inoltre gli elementi della natura come l’oceano, il vento o gli alberi.

Danzatrici in cerchio durante uno spettacolo di danza polinesiana a Bora Bora

I danzatori invece si muovono energicamente, con movimenti legati alla forza e alla tradizione guerriera.

Danzatori polinesiani in fila in attesa di entrare in scena

Effettuano profonde flessioni delle ginocchia, rapidi cambi di posizione e salti enfatizzando con ogni movimento l’energia e la potenza del corpo.

Danzatori polinesiani durante un'esibizione di danza a Bora Bora
Danzatori polinesiani durante una danza caratterizzata da movimenti energici

I costumi che indossano sono parte integrante della narrazione e tutt’ora si ispirano ai simboli e ai materiali della tradizione. Storicamente venivano realizzati con i materiali naturali che si trovavano sulle isole: foglie, fiori, corteccia vegetale, conchiglie e piume. Ogni elemento richiama, anche ai giorni d’oggi, il profondo rapporto che il popolo polinesiano ha con la natura: le foglie rappresentano la terra, le conchiglie l’oceano e le piume e i fiori la ricchezza della flora e fauna locale.

danzatrice e danzatore durante un'esibizione di ʻori tahiti a bora bora

Tamburi e ukulele

La musica non è ancillare, ma è la spina dorsale dell”Ori Tahiti: le percussioni sono quelle che guidano i danzatori e le danzatrici, i cui movimenti devono adattarsi perfettamente al ritmo.

percussionisti durante uno spettacolo di danza polinesiana a bora bora

Vari sono i tipi di percussioni tradizionali, ma il più iconico è il to’ere ricavato da un tronco di legno scavato e suonato con una bacchetta di legno conica. E’ un tamburo difficile da padroneggiare, ha un suono caratteristico ed è quello che segna il ritmo e il cambio di passo dei ballerini.

Ci sono poi tamburi ricoperti da una membrana in pelle (pahu) che, storicamente era di squalo, ma che oggi è più spesso di capra o di vitello. Essi vengono suonati o con le mani o con un battente come nel caso del tari parau. Il loro ruolo è quello di mantenere il ritmo di base dell’orchestra su cui poi si inserisce il cambio di passo dei ballerini dettato dal to’ere.

Tari parau, tamburo tradizionale tahitiano

L’ukulele, al cui suono la maggior parte di noi associa la Polinesia Francese, viene utilizzato nelle danze più melodiche, con dolci e romantiche armonie. Esso è diventato uno dei simboli delle isole di Tahiti, ma è stato introdotto nel Pacifico dai marinai portoghesi nel XIX secolo.

Come detto, a Tikehau le nostre cene erano allietate dal suono dell’ukulele (https://www.amoreperilmare.com/viaggio-a-tikehau-in-polinesia-francese/), mentre a Bora Bora (https://www.amoreperilmare.com/bora-bora-alla-scoperta-del-mito-della-polinesia-francese/) non siamo riusciti a non farci coinvolgere dal ritmo dei tamburi!

Se volete saperne di più sull”Ori Tahiti e sulla cultura polinesiana in generale, vi consigliamo di visitare il sito dell’ente ufficiale del turismo della Polinesia Francese: https://www.tahititourisme.nz/discover/tahitian-culture/polynesian-musical-instruments/.

La storia dell”Ori Tahiti

L”Ori Tahiti ha attraversato un periodo molto difficile a partire dal XVIII secolo, con l’arrivo dei missionari europei in queste isole. L”Ori Tahiti era considerata troppo sensuale e incompatibile con la morale cristiana dell’epoca, per cui venne scoraggiata, limitata e, a volte, anche proibita.

Danzatore e danzatrice durante una performance di ʻOri Tahiti

Fortunatamente però questa espressione culturale continuò a sopravvivere in forma privata, e a essere tramandata nelle famiglie e nelle comunità. Infatti la sua limitazione o proibizione avrebbe potuto far perdere un immenso patrimonio culturale di questi popoli essendo, come detto, una forma di trasmissione della cultura polinesiana stessa.

Successivamente, a partire dagli anni Sessanta e Settanta del Novecento, iniziò una vera e propria rinascita culturale. Vennero infatti recuperate e valorizzate tutte le tradizioni polinesiane, considerate fondamentali per l’identità di questo popolo.

danzatori inginocchiati e danzatrici in attesa di entrare in scena

Oggi l”Ori Tahiti è celebrato e praticato come uno dei simboli più importanti dell’identità di queste isole. Ogni luglio infatti, a Papeete, si svolge l’Heiva i Tahiti, il più importante festival della cultura della Polinesia Francese. Questo festival, che serve per tramandare miti e leggende locali attraverso competizioni di danza, canto e sport, è un vero e proprio pilastro della cultura polinesiana.

Noi non vi abbiamo purtroppo mai assistito, essendo i periodi dei nostri viaggi in Polinesia Francese dettati dai ritmi della subacquea… ma sarà sicuramente un pretesto per ritornarci un’altra volta!

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