La Giornata Mondiale del Tonno

Giornata Mondiale del Tonno

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Il 2 maggio è la Giornata Mondiale del Tonno istituita dalle Nazioni Unite.

La Giornata Mondiale del Tonno è stata istituita dalle Nazioni Unite non solo per sensibilizzare sull’importanza del tonno per le economie locali e per promuovere pratiche di pesca più sostenibili prevenendone quindi l’estinzione, ma anche per celebrarne il valore dal punto di vista alimentare e nutrizionale.

E’ stata celebrata a livello internazionale per la prima volta il 2 maggio 2017.

Più di 96 Paesi praticano la pesca del tonno in modo esponenziale e lo scopo di questa Giornata Mondiale è quello di garantire un sistema che prevenga il depauperamento delle risorse ittiche.

La pesca sostenibile è quella che lascia nel mare abbastanza pesci in modo che possano riprodursi, permettendo quindi a se stessa di proseguire nel tempo, che minimizza il suo impatto sull’intero ecosistema marino e che viene praticata rispettando le leggi vigenti.

Il tonno è un grande pesce pelagico migratorio che vive in banchi. Ha un corpo fusiforme con sfumature d’argento e può raggiungere grosse dimensioni: fino a tre metri di lunghezza e ad oltre 400 chilogrammi di peso!

Esso è un predatore estremamente agile e veloce: il suo nome infatti deriva dalla parola greca thýnō che significa “sfrecciare”.

La storia secolare del tonno

La sua pesca, come dimostrato dai graffiti trovati nell’isola di Levanzo, si praticava già dalla preistoria.

Furono i Fenici a costruire le prime tonnare.

Già il poeta latino Marco Valerio Marziale nei suoi “Epigrammi” lo consacrò il cibo da single per eccellenza!

Nell’ottocento si diffuse l’usanza di conservare il tonno sott’olio come è testimoniato nel ricettario “Cucina teorica-pratica” di Ippolito Cavalcanti, un nobile napoletano che si dilettava di cucina (“La carne del tonno si prepara in diversa maniera per conservarla e farne commercio: cioè una porzione appellasi tonno sott’olio”).

La conservazione in scatola sott’olio ebbe una crescita esponenziale anche nel nostro Paese: l’Italia è il secondo Paese produttore in Europa.

Attualmente nel nostro Paese le tonnare sono pressochè del tutto in disuso. Sono infatti state sostituite dai metodi di pesca industriale che intercettano i banchi di tonno prima che arrivino in prossimità delle coste.

Alcune varietà di tonno

Il tonno dedicato al consumo in scatola è il tonno pinna gialla e il tonnetto striato.

Il tonno dedicato al consumo fresco è il tonno pinna rossa e l’alalunga.

Tutti questi tipi di tonno si possono trovare anche nel Mare Mediterraneo.

Tonno

Il tonno pinna gialla (Thunnus albacares) è così chiamato per la colorazione delle sue pinne. Si riproduce praticamente durante tutto l’anno ed è quindi altamente produttivo.

Il tonnetto striato (Katsuwonus pelamis) è il tonno più pescato al mondo. E’ di piccole dimensioni e si riproduce rapidamente; prende il nome dalle strie longitudinali presenti sulla zona ventrale.

Il tonno pinna rossa (Thunnus thynnus), conosciuto anche come tonno pinna blu, è così chiamato per il colore acceso della sua carne. E’ la specie di tonno più grossa e più longeva.

L’alalunga (Thunnus alalunga) è così chiamato per le lunghe pinne pettorali; è anche chiamato tonno bianco dal colore della sua carne. Si riproduce più lentamente e viene pescato a profondità maggiori.

Un esempio virtuoso

Il tonno è uno dei più importanti prodotti della pesca anche nell’Oceano Indiano e nell’Oceano Pacifico.

Alcune Nazioni delle Isole del Pacifico celebrano questa giornata con vere e proprie feste. Queste Nazioni infatti possono essere particolarmente orgogliose dei risultati che hanno fino ad ora raggiunto grazie alla collaborazione con le istituzioni e il duro lavoro: la pesca del tonno nel Pacifico è probabilmente la migliore al mondo e quella gestita nel modo più sostenibile.

Queste popolazioni hanno un grande rispetto per l’oceano e per le creature che lo abitano.

Potremmo imparare molto su come trovare l’armonia con il nostro splendido mare, iniziando a comprendere che i suoi doni sono limitati.

Se adottiamo dei metodi di pesca sostenibile, imparando a lavorare insieme e restituendo più di quello che prendiamo, l’oceano potrebbe tornare ad essere un luogo di vibrante abbondanza.

Il nostro contributo

E noi, nella Giornata Mondiale del Tonno come possiamo contribuire alla sua sostenibilità? Semplice, per esempio prestando più attenzione alle scatolette di tonno che compriamo.

Infatti la scelta di quello certificato MSC (Marine Stewardship Council) o FIP (Fishery Improvement Project) garantiscono criteri di sostenibilità.

Gli standard MSC, elaborati da esperti di ricerca, industria e ambientalismo, garantiscono che il tonno è stato pescato nel rispetto dell’ambiente marino e della salute della risorsa ittica.

Comprare questo tipo di tonno significa quindi premiare quei pescatori che operano seguendo i criteri di sostenibilità ed incentivare chi ancora non lo fa ad adottarli.

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