Posidonia oceanica: lo sapevate che…?

Posidonia oceanica

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Andiamo alla scoperta del prinicpale ecosistema del Mar Mediterraneo: la Posidonia oceanica.

La Posidonia oceanica è il polmone verde del Mar Mediterraneo, dove forma delle meravigliose praterie sottomarine, e ne rappresenta l’ecosistema più importante.
L’importanza di questa pianta è tale che è tutelata da legislazioni nazionali ed internazionali: la direttiva Habitat, approvata dalla Commissione europea il 21 maggio 1992, la definisce un “habitat prioritario” e la annoverata tra quegli ecosistemi che necessitano di protezione.

Posidonia oceanica

Perchè è così importante?

La Posidonia oceanica riveste un ruolo fondamentale per vari motivi e non solo perchè contribuisce alla produzione di ingenti quantità di ossigeno.
Essa infatti offre protezione a vari tipi di pesci, molluschi (ad esempio calamari, ostriche, vongole), echinodermi (ad esempio stelle marine e cetrioli di mare) e cordati (ad esempio quelli della classe Ascidiacea) contribuendone così alla conservazione e allo sviluppo. Anche il più grande bivalve del Mediterraneo, la Pinna nobilis, è spesso situata in mezzo alle prateria di Posidonia (https://www.amoreperilmare.com/costa-degli-infreschi-e-della-masseta/) e il cavalluccio marino Hippocampus hippocampus ne utilizza le foglie per l’ancoraggio.

Perchè è così importante

Inoltre con il suo sitema di radici consolida il fondale marino e preserva le coste dall’erosione ad opera dell’acqua, sia perchè le foglie viventi attenuano il moto ondoso sia perchè le foglie morte, una volte trasportate a riva dalla corrente, si ammassano con la sabbia creando una cintura naturale di protezione. Quegli stessi accumuli di foglie morte che danno così fastidio a noi bagnanti…

Che cos’è la Posidonia oceanica?

La Posidonia oceanica non è un’alga ma una pianta acquatica.
Come le piante terrestri è formata dalle radici, da un fusto e dalle foglie; inoltre produce fiori e frutti con semi.
Il fusto è chiamato rizoma e ha la caratteristica di svilupparsi sia in senso orizzontale che in senso verticale. La crescita in orizzontale permette alla pianta sia di ancorarsi al terreno che di colonizzare nuove zone. La crescita in senso verticale incrementa l’altezza della pianta.
Nelle foglie, lunghe e sottili, avviene la fotosintesi clorofilliana; il loro colore verde brillante diventa bruno con il passare del tempo.
I fiori e i frutti permettono le riproduzione per via sessuata della Posidonia oceanica. La fioritura dipende sia da fattori ambientali, come la luce e la temperatura, sia da fattori legati alla pianta, come la sua età e le sue dimensioni: solitamente avviene tra settembre e ottobre nelle praterie più superificali mentre per quelle più profonde è posticipata di qualche mese. La riproduzione per via asessuata avviene attraverso l’accrescimento dei rizomi.

Posidonia oceanica: dove si trova?

La Posidonia oceanica vive solitamente fino a 30 metri di profondità, in caso di acque molto limpide fino a 40 metri, tra temperature comprese tra i 10° C e i 28° C circa.
Ha bisogno di elevati valori di salinità, di tanta luce e di fondali sabbiosi.

Dove si trova

In Italia le zone a più alta concentrazione di Posidonia oceanica sono la costa ligure e la costa campana (https://www.amoreperilmare.com/costa-degli-infreschi-e-della-masseta/).
Sulla costa adriatica, invece, in prossimità della laguna di Venezia è stato evidenziato un declino drastico di questa pianta, probabilmente per l’accumulo delle sostanze tossiche trasportate dal fiume Po, che qui sfocia, e per l’intensa attività marittima in questa zona.

Quali sono le principali minacce per le praterie di Posidonia?

La Posidonia oceanica è estremamente sensibile alle variazioni di qualità dell’ambiente marino, ed è per questo che la sua presenza è considerata un ottimo indicatore della qualità dello stesso.
Sostanzialmente la diminuzione delle praterie di Posidonia oceanica è da ricondursi alla crescente pressione dell’attività umana sulle coste: essa determina alterazioni sia della salinità che della limpidezza dell’acqua che si ripercuotono su questa pianta.
Appare quindi chiaro che, nonostante sia stata riconosciuta come specie protetta sin dal 1992, lo scarico in acqua di sostanze inquinanti sia di tipo urbano che industriale, la pesca a strascico e l’ancoraggio, la creazione di opere costiere e la posa di condotti sottomarini, solo per fare alcuni esempi, non concorrono affatto alla sua tutela.
Altro fattore importante che contribuisce a renderne difficoltosa la tutela è che molte persone non conoscono il grande valore di questa pianta in quanto la confondono con un’alga.

Minacce

Il nostro contributo

Siamo sicuri che dopo avere letto questo post guarderete le foglie di Posidonia oceanica ammucchiate sulle spiagge con occhio diverso! Sarete addirittura contenti di trovarle dove state trascorrendo il vostro tempo al mare spendo che sono indice della buona qualità dell’acqua!
Quindi ora potete anche voi contribuite alla tutela della Posidonia oceanica, semplicemente facendo conoscere l’importanza di questa pianta… magari facendo leggere, se vi sono piaciute, queste poche righe ad amici e parenti….

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